II Abbiati del disco – vincitori 2020

Riunione Milano 16 settembre 2020

La commissione della seconda edizione del Premio della critica discografica Franco Abbiati (Alessandro Cammarano, Luca Chierici, Andrea Estero, Marcello Filotei, Carlo Fiore, Angelo Foletto, Cesare Galla, Enrico Girardi, Giancarlo Landini, Gianluigi Mattietti, Gregorio Moppi, Carla Moreni, Paolo Petazzi, Massimo Rolando Zegna) riunita a distanza, dopo avere considerato le segnalazioni scritte fatte pervenire in fase consultiva dagli iscritti all’ANCM, ha designato i vincitori dell’anno 2019-2020.

LUDWIG VAN BEETHOVEN, Leonore.

Marlis Petersen, Maximilian Schmitt, Dimitry Ivashchenko, Robin Johannsen, Johannes Weisser.
Freiburger Barockorchester, Zürcher Sing-Akademie/ René Jacobs 
HARMONIA MUNDI

Per la proposta anche graficamente preziosa della prima versione del Singspiel composto da Beethoven. Realizzata attraverso un’interpretazione attenta alla cifra storica del lavoro e minuziosa cura del suono. La registrazione esalta gli equilibri formali di un coinvolgente e quanto mai attuale messaggio di speranza, di cui è protagonista la prova fresca e tecnicamente solida del soprano Marlis Petersen.

JOSEF SUK, Asrael – Pohádka.

Czech Philharmonic/ Jiří Bělohlávek
DECCA

Per lo spiccato carattere nazionale, la libertà leggera, la calda luminosità e l’amabile fluidità che sgorgano dalle esecuzioni che il direttore praghese recentemente scomparso ha saputo dettare alla gloriosa formazione sinfonica di casa, interpretando due tra le pagine più ispirate di Suk: ultimo impegno di una serie di convincenti incisioni incentrate sul repertorio sinfonico e sinfonico-corale boemo/moravo/slovacco.

BENEDETTO MARCELLO, Complete Keyboard Music vol. I.

Ottavio Dantone clavicembalo
CONCERTO

Per la sintesi avvincente fra ricerca delle fonti musicali e pratica esecutiva. Con questa registrazione Ottavio Dantone dà avvio all’integrale tastieristica di Benedetto Marcello ricavata dai manoscritti conservati nelle biblioteche veneziane. Qui un bouquet di Sonate e la Ciaccona provenienti dalla Marciana, adorabili, capricciose, malinconiche, forbite, sono rese da un cembalo inventivo e abbagliante.

GEORGE BENJAMIN, Lessons in Love and Violence.

Stéphane Degout, Barbara Hannigan, Gyula Orendt, Peter Hoare, Samuel Boden. 
Katie Mitchell, Vicki Mortimer, James Farncombe, Joseph Alford, Margaret Williams.
Orchestra of the Royal Opera House/ George Benjamin
OPUS ARTE DVD

Registrata durante il primo ciclo di rappresentazioni a Londra nel maggio 2018, terza collaborazione tra Benjamin e Martin Crimp l’opera è ispirata a Edward II di Marlowe, una tragedia con un potenziale di spaventosa attualità nella crudezza delle atroci “lezioni” che trovano forte evidenza teatrale nella cupa asprezza della musica, nella scrittura vocale come nella magistrale forza evocativa dei colori dell’orchestra. Esemplare l’esecuzione diretta dall’autore con una splendida compagnia di canto; efficace la regia di Katie Mitchell.

GUIDO CANTELLI. The Complete Warner Recordings

Teatro alla Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Philharmonia Orchestra, NBC Symphony Orchestra/Guido Cantelli
WARNER CLASSICS

A cent’anni dalla nascita l’arte di Guido Cantelli rivive in una rimasterizzazione delle registrazioni in studio del periodo 1949-1956 che permettono di ritrovare in scelte idiomatiche della breve ma intensa biografia artistica, la sua profondità di interprete di antica scuola ma già proiettato avanti; il tutto con un suono quanto mai fedele all’originale.

RICHARD STRAUSS, Salome.

Lance Ryan, Doris Soffel, Malin Byström, Evgeny Nikitin, Peter Sonn, Hanna Hipp.
Ivo van Hove, Jan Versweyveld, An D’Huys, Tal Yarden, Wim Vandekeybus.
Royal Concertgebow Orchestra/ Daniele Gatti
RCO CD + DVD

L’interpretazione di Daniele Gatti, con l’Orchestra del Concertgebouw, sontuosamente sinfonica e altrettanto teatrale, entra con autorevolezza tra le interpretazioni di riferimento del serrato capolavoro di Richard Strauss: per nitore dell’architettura e potente arcata espressiva. Il DVD esalta la vocalità di Malin Byström, bambina-donna protagonista, nella regia compassata e infine splatter di Ivo van Hove.

LUDWIG VAN BEETHOVEN, The Young Beethoven: Quartetti WoO 36 nn-1-3.

Meret Lüthi violino, Sonoko Asabuki viola, Alexandre Foster violoncello, Leonardo Miucci pianoforte storico
DYNAMIC

L’ascolto dei giovanili quartetti con pianoforte mette a fuoco un’immagine vivida dell’apprendistato di Beethoven. La scelta esecutiva senza compromessi di strumenti e modalità esecutive d’epoca radica le musiche nel loro tempo e ne libera le prorompenti energie sotterranee: grazie alla fantasia agogica e alla varietà di articolazione e accenti proposta dagli archi e soprattutto dal pianoforte storico di Leonardo Miucci che ne ha curato anche la nuova, imprescindibile, edizione critica.

SERGEI PROKOF’EV, Sonate n. 2 e 5. 10 Pezzi op. 12.

Lukas Geniušas pianoforte
MIRARE

Distinguendosi dalla discografia pianistica di Prokof’ev spesso afflitta da letture volte a sottolineare un paradigma modernista ridotto alle dimensioni del ritmo e del meccanismo, l’album offre un ritratto del compositore russo attento all’aspetto melodico e all’espressività più malinconica e struggente, servendosi di una gamma timbrica estesissima, agitata da un costante gioco di tensione e distensione.

PIERLUIGI BILLONE, Mani. Giacometti. 2 Alberi.

Distractfold, scapegoat
KAIROS

Per l’originale scrittura strumentale che evoca un mondo sonoro arcaico, non addomesticato, dove i flussi sonori non seguono sviluppi diretti, ma si muovono tra squarci fragili e misteriosi, pulsazioni esuberanti, spigoli vivi, tracce luccicanti, dove il legno degli archi sembra trasformarsi in canto (in Mani. Giacometti) e il sassofono dialogare con le percussioni come in un rituale sciamanico (in 2 Alberi).